Amarone della Valpolicella Classico DOCG 2019 – Allegrini
Allegrini è una delle famiglie storiche di Fumane, nel cuore della Valpolicella Classica. Il suo Amarone della Valpolicella Classico 2019 è un rosso vigoroso e intenso, che unisce potenza ed eleganza.
La famiglia è protagonista della vita di Fumane fin dal Cinquecento. La svolta moderna arriva con Giovanni Allegrini, che dagli anni Sessanta cambia il modo di fare vino in azienda. È ricordato come uno degli artefici della rinascita della Valpolicella.
Alla sua morte, nel 1983, i figli si dividono i compiti. Franco segue la cantina, Walter le vigne, Marilisa la guida dell’azienda. Walter è scomparso nell’estate del 2003.
Oggi al timone c’è la nuova generazione: i figli di Franco, Francesco, Giovanni e Matteo, insieme a Silvia, figlia di Walter.

Le vigne di Allegrini in Valpolicella Classica
La famiglia coltiva circa 150 ettari nella zona Classica. Fra i vigneti più noti ci sono La Grola, La Poja, Fieramonte, Monte dei Galli e Villa Cavarena.
Ognuno ha un carattere diverso, per altezza, esposizione e suolo. Nel 1979 Giovanni piantò in cima alla collina della Grola solo Corvina.
La Valpolicella Classica è la parte più antica della denominazione. Comprende cinque comuni: Fumane, Marano, Negrar, San Pietro in Cariano e Sant’Ambrogio. Le valli scendono dai Monti Lessini verso l’Adige, a nord di Verona.
L’appassimento, il cuore dell’Amarone della Valpolicella
L’Amarone della Valpolicella nasce da uve messe ad appassire. È una tecnica antica: già Cassiodoro, nel V secolo, descriveva un vino fatto con uve lasciate seccare.
La vendemmia si fa a mano a fine settembre, scegliendo i grappoli migliori. Le uve riposano poi per 3-4 mesi e perdono il 40-45% del loro peso. Zuccheri, aromi e colore si concentrano.
L’appassimento avviene a Terre di Fumane, un centro voluto da Franco. Qui grandi ventilatori fanno girare l’aria fra le cassette, in modo naturale e controllato.
Le uve sono quelle tipiche della zona, guidate dalla Corvina Veronese.
L’Amarone della Valpolicella nasce dalle stesse uve del Valpolicella, ma il lungo riposo nei fruttai lo rende più concentrato e più alcolico. Resta comunque un vino secco, nonostante la ricchezza del frutto. Nella cantina Allegrini tutto il lavoro punta a non perdere la freschezza dell’uva.
Vinificazione e Affinamento
Le uve appassite si pigiano nella prima metà di gennaio, dopo la diraspatura. La fermentazione avviene in acciaio, con una temperatura che sale piano da 8 a 22 gradi.
La macerazione dura circa 25 giorni, con rimontaggi ogni giorno. Così il vino prende colore e struttura dalle bucce.
Poi arriva il legno. Il vino matura 18 mesi in barrique nuove. Dopo l’assemblaggio passa altri 7 mesi in botti grandi. Prima della vendita riposa circa 14 mesi in bottiglia.
Degustazione
L’Amarone 2019 ha un colore rosso intenso con riflessi granati.
Al naso si sentono i frutti di bosco maturi, poi note di humus e di spezie. Con l’aria arrivano cacao e vaniglia, segno del passaggio in legno.
In bocca è caldo e ricco, con 15 gradi ben integrati. I tannini sono fini e il frutto resta integro, come vuole lo stile della casa. Il finale è lungo.
Servilo a 18 gradi in un calice grande. Meglio stapparlo un’ora prima.
È il vino dei grandi piatti. Accompagna i brasati, la selvaggina e le carni rosse. Prova l’Amarone della Valpolicella di Allegrini con un risotto all’Amarone, con i primi dai sughi ricchi o con i formaggi stagionati, come il Monte Veronese d’allevo.
Se ami questo stile, sul sito trovi altri Amaroni della Valpolicella. C’è l’Amarone Sant’Urbano di Speri. E c’è l’Amarone Conte Gastone di Massimago.
Scopri tutte le etichette di Allegrini e gli altri vini del Veneto.









