Silene di Olevano Romano doc 2024 – Damiano Ciolli
Damiano Ciolli è il vignaiolo che più di ogni altro ha restituito dignità e prestigio al vino di Olevano Romano, borgo medievale sulle colline a sud-est di Roma. Con il Botte Ventidue 2023, unico vino bianco della sua produzione, firma un’etichetta che racconta un territorio antichissimo attraverso due vitigni autoctoni quasi dimenticati: il Trebbiano Verde e l’Ottonese.
Olevano Romano è terra di vino fin dall’epoca romana. Secondo la tradizione locale, il nome stesso del paese unirebbe due parole, olio e vino, le ricchezze che da secoli scandiscono la vita di queste colline. Qui i vigneti salgono tra i 300 e i 450 metri di altitudine, su suoli di origine vulcanica dal caratteristico colore rosso intenso, ricchi di minerali e naturalmente drenanti, ai piedi del Monte Celeste. È un ambiente con forti escursioni termiche, dove l’uva matura lentamente e conserva freschezza, profumi e una spiccata sapidità.
La storia della famiglia Ciolli affonda le radici in almeno quattro generazioni di viticoltori. Il nonno Guido e il padre Costantino, come gran parte dei produttori della zona, vendevano il proprio vino sfuso alle osterie e ai commercianti della Capitale. Da bambino Damiano accompagnava il padre a vendere il vino riempiendo le taniche direttamente dal retro del camion. Questo ricordo racconta bene quanto il vino di Olevano sia stato, per decenni, un prodotto da consumo quotidiano più che un vino da custodire.
Nel 2001 Damiano prende in mano l’azienda di famiglia con un’idea precisa e controcorrente: dimostrare che il Cesanese d’Affile, vitigno simbolo del Lazio troppo a lungo sottovalutato, poteva dare vini di grande finezza ed eleganza. Inizia così a imbottigliare in proprio, abbandonando lo sfuso e puntando tutto sulla qualità. Al suo fianco c’è Letizia Rocchi, enologa, compagna di vita e di lavoro. Ha una solida formazione scientifica e un’esperienza internazionale, e porta in cantina rigore tecnico e visione.
Oggi Damiano Ciolli e Letizia conducono una piccola realtà artigianale di circa 7 ettari, curata in ogni dettaglio. In vigna seguono i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica. È una scelta nata anche dalla necessità di restituire vita a suoli impoveriti dall’uso massiccio di prodotti chimici nel dopoguerra. L’inerbimento e i sovesci preservano la fertilità naturale della terra, mentre la vendemmia è rigorosamente manuale, con le uve raccolte solo al momento della piena maturità.
In cantina la filosofia è altrettanto essenziale: fermentazioni spontanee con soli lieviti indigeni, nessun additivo, interventi ridotti al minimo. L’obiettivo non è la potenza ma la bevibilità, la freschezza e la trasparenza del territorio. Per Damiano il Cesanese non deve imitare i grandi rossi concentrati: deve essere succoso, slanciato e capace di raccontare il suolo vulcanico da cui nasce.
Da questa visione nascono pochi vini, tutti identitari. Il Silene, Cesanese di Olevano Romano Superiore, è fragrante e immediato. Il Cirsium, Riserva da vecchie vigne, è più profondo e complesso. Il Botte Ventidue è il bianco nato dall’intuizione di Letizia, che recupera due varietà storiche del territorio e le affida a un’unica grande botte.
Il lavoro di Damiano Ciolli ha trasformato una cantina di vino sfuso in un punto di riferimento assoluto per il Cesanese, apprezzato dalla critica italiana e internazionale e presente nelle migliori carte dei vini. Su La Cantina di Ebe selezioniamo le sue bottiglie perché dimostrano che il Lazio, a pochi chilometri da Roma, sa esprimere vini artigianali autentici, sinceri e di straordinario carattere.
Silene di Damiano Ciolli rappresenta una delle espressioni più autentiche e profonde del Cesanese di Affile, vitigno simbolo del Lazio storico e rurale. Questo vino nasce a Olevano Romano, territorio di grande vocazione viticola, dove altitudine, suoli vulcanici e forti escursioni termiche contribuiscono a dare vini di grande personalità, eleganza e longevità. La Riserva, precedentemente conosciuta come Cirsium, è oggi il vertice produttivo dell’azienda Damiano Ciolli, un progetto che unisce tradizione familiare, consapevolezza agricola e visione moderna.
Silene 2024 nasce da uve Cesanese di Affile provenienti dai vigneti aziendali di Damiano Ciolli situati a Olevano Romano, coltivati su suoli vulcanici e argillosi a un’altitudine compresa tra i 400 e i 500 metri sul livello del mare. La vendemmia è manuale, con un’accurata selezione dei grappoli direttamente in vigna per preservare solo le uve più sane e mature. In cantina le uve vengono diraspate e avviate a una fermentazione spontanea con lieviti indigeni in vasche di cemento, materiale scelto per mantenere intatta l’espressione varietale del Cesanese.
La macerazione sulle bucce è delicata e di durata contenuta, finalizzata a estrarre profumi, freschezza e tannini morbidi senza appesantire il vino. Terminata la fermentazione alcolica, il vino affina esclusivamente in cemento, senza passaggi in legno, per preservare la purezza del frutto e l’immediatezza espressiva. L’imbottigliamento avviene senza chiarifiche invasive, rispettando l’identità artigianale e territoriale del vino.
Degustazione
Silene 2024 si presenta con un rosso rubino luminoso, vivo e trasparente. Il profilo olfattivo è fresco e fragrante, con note di frutti rossi croccanti come ciliegia e fragolina di bosco, accompagnate da sentori floreali di viola e leggere sfumature speziate. Emergono anche delicate note di erbe aromatiche mediterranee, richiami di melograno e una sottile impronta minerale e ferrosa tipica dei suoli vulcanici. Al palato è scorrevole, armonico e succoso, sostenuto da una spiccata freschezza che dona slancio e profondità alla beva.
I tannini sono setosi e ben calibrati, mai aggressivi, mentre il finale è pulito, elegante e persistente, con ritorni fruttati, floreali e leggermente speziati. La sensazione complessiva è di grande equilibrio e bevibilità, con una progressione gustativa dinamica che rende il sorso preciso, coinvolgente e perfettamente rappresentativo dello stile unico e inconfondibile di Damiano Ciolli.
Scopri tutti i vini di Damiano Ciolli










