Calabria IGT “Greco” 2025 – Antonella Lombardo
Antonella Lombardo firma con il Greco 2025 uno dei bianchi più premiati del Sud Italia: questa annata ha conquistato i Tre Bicchieri della guida Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso, il riconoscimento più ambito del vino italiano. Nasce a Bianco, sulla Costa dei Gelsomini, nella Locride affacciata sul Mar Jonio, da un vitigno antico che su queste colline si coltiva da quasi tremila anni.
La sua è la storia di una scelta coraggiosa. Antonella faceva l’avvocato, poi ha deciso di lasciare la toga per tornare alla sua terra e dedicarsi alla vigna. Nel 2019 nasce l’azienda, piccola e familiare. Dopo la prima vendemmia manda due vini alla guida del Gambero Rosso, quasi per sapere se è sulla strada giusta: il suo bianco prende subito i Tre Bicchieri e lei viene nominata Viticoltrice dell’anno 2021.
Da allora i premi arrivano quasi ogni anno. I Tre Bicchieri sono tornati sul Greco 2022 nella guida 2024 e sul cru Particella Cinquantotto 2023 nella guida 2025. Con l’annata 2025 il premio torna ancora una volta: una conferma rara per una cantina così giovane e piccola, che in pochi anni è diventata un punto di riferimento del vino calabrese.

Le vigne stanno fra 50 e 100 metri sul mare, esposte a nord-est, su suoli di argilla e marne calcaree di origine pliocenica. La brezza dello Jonio asciuga i grappoli e rinfresca le notti d’estate: è da qui che arrivano la sapidità e la freschezza del vino. Le piante sono allevate a Guyot doppio, circa 5.000 per ettaro, con rese basse di 40 quintali.
In vigna si lavora in regime biologico: niente diserbanti né prodotti di sintesi, solo sovescio di leguminose e graminacee e qualche concime organico. Al fianco di Antonella ci sono l’agronomo Stefano Dini e l’enologo Emiliano Falsini, uno dei consulenti più stimati del Sud. Lei segue ogni passo di persona, dalla potatura all’etichetta, e sceglie da sola il momento giusto per vendemmiare, assaggiando l’uva filare per filare.
Questo è un territorio con radici profonde. Furono i coloni greci, sbarcati presso Capo Zefirio nell’VIII secolo a.C., a portare qui la vite. Sulle colline restano ancora i palmenti, le antiche vasche scavate nella roccia dove si pigiava l’uva. Il Greco di Bianco per secoli è stato un vino dolce da uve appassite; Antonella lo vinifica secco, e ne mostra un volto nuovo, luminoso e marino.
Accanto a questo bianco, l’azienda coltiva altri vitigni del posto come Mantonico, Gaglioppo, Nerello Mascalese e Calabrese Nero, con il recupero di uve quasi scomparse. Sul sito trovi anche l’annata precedente, il Greco 2024, e il rosso Aoristo da Gaglioppo.
Vinificazione e Affinamento del Greco 2025
Le uve di Greco di Bianco si raccolgono a mano nella seconda settimana di agosto, nelle ore più fresche, per non perdere i profumi. Dopo la diraspatura restano circa 36 ore a contatto con le bucce a bassa temperatura, poi una pressatura soffice. Il mosto si pulisce per decantazione a freddo e fermenta in acciaio con i soli lieviti indigeni, a 16 gradi. Il vino affina 8 mesi sulle fecce nobili, sempre in acciaio. Se ne fanno circa 4.000 bottiglie.
Degustazione del Greco di Antonella Lombardo
Nel calice è giallo paglierino brillante. Al naso apre con frutta gialla, fiori gialli e un tocco di agrumi. In bocca è avvolgente e mediterraneo, sapido e pieno di sapore, con un finale lungo e piacevole che richiama il mare. Va servito a 10-12 gradi, in un calice da bianco.
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