Calabria Rosso IGT Gaglioppo “Aoristo” 2021 – Antonella Lombardo
Antonella Lombardo dedica l’Aoristo al grande rosso della Calabria, il Gaglioppo. Il nome viene dal greco antico, la lingua di chi portò la vite su questa costa: l’aoristo è il tempo verbale dell’azione compiuta, senza tempo. È un rosso di Bianco, sulla Costa dei Gelsomini, fatto in circa 2.000 bottiglie l’anno. L’annata 2021 arriva dopo quasi due anni fra legno e bottiglia, ed è il rosso che meglio racconta la parte più profonda e scura di questa terra.
Antonella è una delle vignaiole più premiate del Sud. Faceva l’avvocato, poi ha scelto di lasciare la toga e tornare nella sua terra per coltivare la vigna. Nel 2019 fonda l’azienda e manda i primi due vini alla guida del Gambero Rosso: il bianco prende i Tre Bicchieri e lei viene nominata Viticoltrice dell’anno 2021.
Da allora vince premi quasi ogni anno: i Tre Bicchieri sono tornati sul Greco 2022, sul Particella Cinquantotto 2023 e ora sul Greco 2025, nella nuova guida Vini d’Italia 2027. Un percorso raro per una cantina così giovane, che oggi è un nome di riferimento del vino calabrese. Anche nei rossi la mano di Antonella Lombardo è la stessa: rispetto per l’uva, pochi interventi, tanta pazienza.

Il Gaglioppo cresce fra 50 e 100 metri di altitudine, con le vigne rivolte a sud-est, verso il mare. Il suolo è di argilla e marne calcaree plioceniche, che danno al vino struttura e sapidità. Le piante sono a Guyot doppio, circa 4.000 ceppi per ettaro, con una resa di 50 quintali. La vendemmia arriva tardi, fra la prima e la seconda settimana di ottobre.
La campagna si lavora in regime biologico, senza diserbanti né chimica di sintesi, con il sovescio di leguminose e graminacee a nutrire il suolo. Con Antonella lavorano l’agronomo Stefano Dini e l’enologo Emiliano Falsini. Lei però segue ogni fase di persona, dal grappolo alla bottiglia. In vendemmia sceglie le uve più mature e sane, perché il Gaglioppo ha bisogno di tempo e di sole per dare il meglio.
A Bianco il vino ha una storia lunghissima. Furono i Greci, sbarcati a Capo Zefirio nell’VIII secolo a.C., a portare qui la vite; sulle colline restano gli antichi palmenti, le vasche di pietra dove si pigiava l’uva.
Oltre al Gaglioppo, l’azienda coltiva Greco di Bianco, Mantonico, Nerello Mascalese e Calabrese Nero. Il Gaglioppo è il grande vitigno rosso della Calabria, e con l’Aoristo Antonella ne cerca la versione più elegante. Dal Nerello nasce invece il rosato Charà, che trovi anche sul sito.
Vinificazione e Affinamento dell’Aoristo 2021
Le uve di Gaglioppo si scelgono a mano e si raccolgono nelle ore più fresche. Dopo la diraspatura restano a lungo a contatto con le bucce, con brevi rimontaggi ogni giorno. La fermentazione avviene in acciaio con i lieviti indigeni, a temperatura controllata; poi una pressatura leggera. Il vino affina 15 mesi sulle fecce fini in tonneau e barrique e altri 6 mesi in bottiglia. Non viene filtrato né stabilizzato.
Degustazione dell’Aoristo di Antonella Lombardo
L’Aoristo ha un colore rosso rubino con riflessi granati. Al naso si sentono frutta rossa, macchia mediterranea e leggere note speziate. In bocca è elegante, con un tannino morbido e sapido e una persistenza molto lunga. È un rosso del Sud fresco e mediterraneo, lontano dai vini pesanti e concentrati. Va servito a 14 gradi, in un calice ampio.
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