Alto Adige Doc Cabernet Sauvignon Lafóa 2020 – Colterenzio
Il Cabernet Lafóa di Colterenzio è il rosso più potente della cantina e uno dei Cabernet Sauvignon più famosi d’Italia. Nasce in Alto Adige da un vigneto storico e matura a lungo in barrique francese. Da noi trovate l’annata 2020.
Colterenzio, la cantina di Cornaiano
Colterenzio nasce nel 1960 a Cornaiano, paese del comune di Appiano, pochi chilometri a sud-ovest di Bolzano. Fu fondata da un gruppo di vignaioli che decisero di lavorare insieme. Oggi i soci sono circa 300, ognuno con le sue vigne, spesso piccole e curate a mano.
In una cooperativa come questa conta la scelta delle uve: ogni vigna va nel vino che le somiglia di più. Le parcelle migliori finiscono nella linea Lafóa, la più alta di Colterenzio.
Il vigneto Lafóa
Lafóa è il nome di un vigneto storico vicino a Cornaiano. Proprio qui, negli anni Novanta, Colterenzio decise di puntare sul Cabernet Sauvignon, un’uva che in Alto Adige sembrava fuori posto. Fu una scommessa vinta: il Cabernet Lafóa è diventato il vino simbolo della cantina.
Il terreno è fatto di ghiaia morenica lasciata dai ghiacciai, povera e ben drenata, che si scalda di giorno e restituisce calore alla vite. Le notti fresche delle montagne tengono vivi profumi e acidità. Il risultato è un rosso potente ma mai pesante.

Come nasce il Cabernet Lafóa
L’uva si raccoglie a mano, a piena maturazione. La fermentazione avviene in acciaio, con una macerazione lunga, di circa 20 giorni, che estrae dalle bucce colore, profumi e tannini.
Poi il vino matura per 18 mesi in barrique di rovere francese, in parte nuove e in parte di secondo passaggio. Il legno lo arrotonda e gli dà note di vaniglia e tabacco. Segue un lungo affinamento in bottiglia prima di uscire dalla cantina.
Un Cabernet di montagna
Di solito il Cabernet Sauvignon si associa ai climi caldi, come Bordeaux o la costa toscana. In Alto Adige matura più lentamente, e questo cambia il vino: meno note cotte, più freschezza, profumi più netti di fiori e di frutti di bosco. Per molti appassionati è proprio questo il fascino del Cabernet Lafóa: la forza di un grande rosso con l’eleganza della montagna.
Le annate migliori, come la 2020, danno un vino che regge vent’anni di cantina senza perdere il suo carattere.
Com’è nel bicchiere
Alla degustazione il colore è rosso rubino intenso e profondo. Al naso si aprono la viola e la rosa, poi i frutti di bosco, il cuoio, il cioccolato, la vaniglia e il tabacco.
In bocca il Cabernet Lafóa è potente e pieno, con tannini fitti ma ben levigati e una freschezza che tiene il vino in equilibrio. Il finale è molto lungo e speziato. È un rosso da aspettare: già buono oggi, migliora ancora per molti anni in cantina.
Apritelo un’ora prima e servitelo a 18 gradi in un calice ampio da rosso importante.
A tavola
È un vino da piatti saporiti e strutturati, perfetto per i pranzi della domenica e le cene delle feste.
Provatelo con i formaggi stagionati, con i primi al ragù o con sughi ricchi, con gli stufati e con gli arrosti di manzo. Con la selvaggina, come il cervo o il capriolo, dà il meglio di sé. Per chi ama i grandi rossi il Cabernet Lafóa è anche un regalo importante, da mettere in cantina e aprire con calma.
Gli altri vini della linea e della zona
La stessa linea comprende anche il Sauvignon 2022, lo Chardonnay 2022 e il Pinot Nero 2020. Tutte le bottiglie della cantina sono nella pagina Colterenzio.
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