Musigny Grand Cru 2018 – Jacques Frédéric Mugnier
Jacques Frédéric Mugnier è uno dei nomi più emblematici e rispettati della Borgogna, una maison che incarna alla perfezione i valori di eleganza, precisione e rispetto assoluto del terroir. La sua storia affonda le radici nel 1863, quando fu fondato da un produttore di liquori di Dijon, che avviò l’attività vitivinicola come naturale estensione del proprio lavoro. Nel corso dei decenni, il domaine ha costruito una reputazione fondata non sulla quantità o sull’opulenza, ma sulla capacità di esprimere la finezza più pura dei grandi cru borgognoni.
La sede storica del domaine si trova a Chambolle-Musigny, uno dei villaggi più eleganti e raffinati della Côte de Nuits, celebre per Pinot Noir di straordinaria grazia, setosità e profondità aromatica. È proprio in questo contesto che il Domaine Mugnier ha sviluppato uno stile riconoscibile e coerente, orientato a valorizzare la trasparenza del frutto e la voce del suolo, evitando qualsiasi eccesso tecnico o stilistico.
Un punto di svolta fondamentale nella storia della tenuta arriva nel 1985, quando la guida del domaine passa a Frédéric Mugnier, figura atipica e affascinante nel panorama borgognone. Ingegnere di formazione e filosofo per vocazione, Frédéric Mugnier ha impresso una svolta decisiva alla gestione aziendale, riportando il domaine a una viticoltura pura, rigorosa e poco interventista. La sua visione si fonda sull’idea che il vino debba essere un mezzo di interpretazione del luogo, non una costruzione artificiale: per questo privilegia estrazione delicata, uso misurato del legno e interventi minimi in cantina, sempre al servizio della finezza e dell’equilibrio.
Il cuore simbolico del domaine è senza dubbio il Clos de la Maréchale, un monopole di circa 9 ettari situato a Nuits-Saint-Georges Premier Cru, che rappresenta un caso unico nella storia recente della Borgogna. Questo straordinario vigneto, coltivato interamente dal Domaine Mugnier, è tornato nelle mani della famiglia nel 2004, dopo essere stato per decenni in affitto alla Maison Faiveley. Il rientro del Clos de la Maréchale ha segnato un momento storico per il domaine, permettendo a Frédéric Mugnier di reinterpretare uno dei terroir più affascinanti della Côte de Nuits secondo la propria filosofia.
Il Musigny è considerato da molti il Grand Cru più raffinato della Borgogna. È il vigneto che meglio incarna l’eleganza di Chambolle-Musigny. Si estende per circa 10,86 ettari sul versante alto del villaggio, al confine con Vougeot, e confina a valle con il Clos de Vougeot. È documentato già nel XII secolo ed è Grand Cru dal 1936. È anche l’unico Grand Cru della Côte de Nuits a produrre sia rosso sia, in piccolissima quantità, bianco.
I suoli sono calcarei e poveri, con poca terra fine e roccia affiorante. Danno vini che uniscono, in modo raro, potenza e leggerezza: profumi di frutti rossi, viola e spezie, una trama tannica setosa e una longevità straordinaria. I proprietari sono pochissimi: Comte Georges de Vogüé ne possiede oltre i due terzi, Mugnier è il secondo proprietario con 1,14 ettari. Per questo ogni bottiglia è una rarità da collezione.
In sintesi, il Domaine Jacques Frédéric Mugnier rappresenta una delle massime espressioni della Borgogna classica, dove tradizione, intelligenza e sensibilità contemporanea si fondono in vini di rara finezza, profondamente legati al loro luogo d’origine e pensati per raccontare il tempo più che la potenza.
Vinificazione e Affinamento
Il Musigny Grand Cru 2018 nasce da 1,14 ettari posti interamente nella sezione Grand-Musigny, sopra il Clos de Vougeot, tra Les Amoureuses e Les Échezeaux, a 280-300 metri di altitudine. Nella parte alta i suoli sono di marne e calcare, mentre in basso diventano più sassosi e drenanti, simili a quelli delle Amoureuses. Le vecchie vigne, piantate tra il 1947 e il 1962, sono coltivate secondo i principi della viticoltura sostenibile e producono acini piccoli e concentrati. Dopo la vendemmia manuale le uve vengono diraspate al 100%. La fermentazione avviene con lieviti indigeni in tini aperti di legno e dura 10-15 giorni.
Il vino matura poi 18 mesi in barrique, di cui appena il 15% nuove: è la firma stilistica di Mugnier, che preferisce la trasparenza del terroir all’impronta del legno. Durante l’affinamento si fanno due travasi. Ad aprile il vino passa in acciaio inox per altri 3 mesi e viene imbottigliato tra giugno e luglio, senza chiarifica né filtrazione. La solforosa si aggiunge solo prima della fermentazione e prima dell’imbottigliamento.
Rosso rubino brillante ed intenso. Al naso emergono piccoli frutti rossi raffinati, petali di rosa e sfumature speziate e terrose. Il sorso è armonico, con tannini fini, mineralità incalzante e lunga persistenza, tipica del Musigny.
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