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Rifermentato Rosato “Formula” 2023 – Lammidia & Sete

22,00 

Disponibile

SKU: 68789
Produttore: Lammidia
Categorie: Abruzzo, Bollicine, Dall'Italia, Moscato, Ottonese, Rosati, Trebbiano

Descrizione

Rifermentato Rosato “Formula” 2023 – Lammidia

Lammidia è una delle realtà più libere e riconoscibili del vino naturale italiano, nata dall’amicizia di due ragazzi cresciuti insieme sulle colline pescaresi: Davide Gentile e Marco Giuliani. Il loro non è un progetto di famiglia: non possedevano vigneti né terreni, e sono partiti da zero nel 2010 con appena 1.000 bottiglie, autofinanziandosi anno dopo anno con la vendita dei propri vini, spinti soltanto da curiosità, passione e da un’ostinata voglia di sperimentare.

Il quartier generale è a Villa Celiera, piccolo borgo dell’entroterra pescarese arroccato a circa 700 metri di altitudine sui primi rilievi dell’Appennino, alle porte del Gran Sasso. Qui i due hanno recuperato il garage di una vecchia cascina della nonna, trasformandolo in cantina e hanno preso in affitto le prime piccole vigne nei dintorni di Pescara dove regna il Montepulciano. Il nome dell’azienda arriva dritto dal folklore abruzzese: “la ‘mmidia” è l’invidia, il malocchio, che le donne della tradizione popolare scacciano con un antico rito fatto di acqua, olio e formule magiche.

Alla prima vinificazione la fermentazione non voleva partire; fu nonna Antonia a compiere il rito e pochi minuti dopo il mosto prese vita in modo inarrestabile. Da allora, la ‘mmidia viene tolta prima di ogni vendemmia.

La filosofia è scolpita su ogni etichetta: “100% uva e basta”. I vini nascono semplicemente da uva fermentata spontaneamente: nessuna sostanza aggiunta, nessuna chiarifica, nessuna filtrazione, niente solforosa. Eventuali velature o residui in bottiglia non sono difetti, ma il segno di vini vivi, mai corretti né addomesticati. Davide e Marco lavorano senza agronomi, enologi o tecnici esterni: ogni scelta è frutto di prove, errori e di un confronto continuo con i vignaioli naturali incontrati lungo il percorso.

Il parco vigne oggi conta circa cinque ettari sulle colline sopra Pescara, più alcune piccole parcelle verso la costa, piantate in prevalenza a Montepulciano e Trebbiano d’Abruzzo, con piccole quantità di Pinot Nero, Barbera e Moscato, spesso allevate a pergola abruzzese per proteggere i grappoli dal calore. La conduzione è rigorosamente biologica, senza alcun prodotto chimico di sintesi.

È però in cantina che l’anima giocosa e artigianale di Lammidia esplode. Le vinificazioni avvengono in vasche di cemento ideate, disegnate e costruite dagli stessi Davide e Marco, mentre gli affinamenti passano per anfore di terracotta, acciaio e vetroresina; ogni operazione viene svolta in modo diverso a seconda dell’etichetta: uve ammostate con i piedi, pigiate in pressa pneumatica o in un vecchio torchio manuale. Nulla si toglie, nulla si aggiunge: l’obiettivo, ogni anno, è tirare fuori la migliore espressione possibile di quell’uva.

In poco più di un decennio sono nate una sessantina di etichette, quasi tutte firmate dall’impronta della mano, immagine simbolo dell’azienda: vini fatti dall’uomo, sporcandosi le mani in vigna, senza scorciatoie tecnologiche. Il risultato è una gamma vibrante, energica, dalla bevibilità contagiosa, che ha trasformato Lammidia in un piccolo culto internazionale: dalle enoteche naturali di Parigi ai wine bar di Copenaghen e Stoccolma, le bottiglie di Villa Celiera raccontano un Abruzzo autentico, scanzonato e profondamente radicato nella sua terra. Bere Lammidia significa bere gioia, montagna e tradizione popolare, senza filtri — in tutti i sensi.

Vinificazione

Formula 2023 nasce da un’equazione che solo a Villa Celiera poteva venire in mente — e infatti campeggia in etichetta, scarabocchiata come su una lavagna. È il frutto di una collaborazione tra Lammidia e Sete: da una parte l’Ottonese macerato 2022 di Sete, che porta colore ramato, trama e profondità; dall’altra il Moscato 2022 di casa Lammidia, vinificato a pressatura diretta, che regala slancio aromatico e finezza.

I due vini, entrambi da agricoltura biologica e fermentazione spontanea con lieviti indigeni, vengono assemblati e riportati in vita con l’aggiunta di mosto fresco di Trebbiano 2023: i lieviti si risvegliano, divorano gli zuccheri e imprigionano la carbonica in bottiglia, lasciando sul fondo il caratteristico velo di fondo. Nessuna sboccatura, nessuna chiarifica, nessuna filtrazione, niente solforosa aggiunta: “100% uva e basta”, con le bollicine.

Degustazione

Colore: rosa ramato luminoso, con riflessi aranciati e la velatura naturale di un vino non filtrato; perlage fine e vivace, con il tipico fondo di lieviti in bottiglia.

Naso: piccoli frutti rossi croccanti — fragolina di bosco, melograno, ribes — su note di arancia sanguinella, crosta di pane ed erbe di montagna.

Bocca: sorso secco, agile ed elettrico, dalla bollicina cremosa e dalla freschezza tagliente tipica dei vini di Villa Celiera; chiude sapido e pulito, con una bevibilità pericolosamente contagiosa — la “sete” evocata in etichetta è un programma.

Scopri tutti i vini di Lammidia

Specifiche Tecniche

· Denominazione: Vino Rosato

· Azienda: Lammidia

· Tipologia: Rifermentato Rosato

· Annata: 2022/2023

· Vitigni: Ottonese Moscato Trebbiano

· Alcol: 11%

· Formato: 0.75l

· Allergeni: Solfiti

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