Barolo DOCG “Le Coste di Monforte” 2021 – Piero Benevelli
Il Le Coste di Monforte 2021 è il Barolo più fine ed elegante di Piero Benevelli. Nasce da una sola vigna di Monforte d’Alba ed è il più facile da avvicinare dei tre cru della cantina, già piacevole da giovane.
Piero Benevelli è una piccola cantina di famiglia in località San Giuseppe, a Monforte d’Alba, sul versante che guarda verso Serralunga. Piero la fonda nel 1978 con circa 5 ettari di Nebbiolo, Dolcetto e Barbera: prima la famiglia vendeva le uve e il vino sfuso.
Oggi la guida il figlio Massimo, che fa il vino, con la moglie Denise. Sull’etichetta c’è la scritta “Famiglia Contadina”: è il modo in cui si presentano da sempre.

La vigna Le Coste di Monforte
Le Coste di Monforte è una delle menzioni geografiche aggiuntive del Barolo. Il suolo è fatto di marne calcaree bianche e grigio-azzurre, del tipo chiamato di Sant’Agata Fossili, che danno al Nebbiolo profumo e finezza. Qui lavorano anche nomi come Pecchenino, Amalia e Diego Conterno.
La parcella di Benevelli misura circa 2,5 ettari, con viti di una ventina d’anni. Il Le Coste di Monforte è entrato nella gamma della cantina da pochi anni, ed è il Barolo della casa che si apre prima.
L’annata 2021
La 2021 è una delle grandi annate del Barolo. Dopo un inverno con la neve e una gelata in alcune zone a inizio aprile, l’annata ha dato vini strutturati, con tannini maturi e un’acidità alta. Decanter le ha dato il massimo, 5 stelle su 5. In una vigna fine come Le Coste questo vuol dire un vino profumato ma con la spina dorsale per durare.
Il Barolo e Monforte d’Alba
Il Barolo è uno dei grandi rossi d’Italia. Nasce solo da uve Nebbiolo, in undici comuni delle Langhe, e per legge riposa almeno 38 mesi prima di uscire, di cui almeno 18 in legno. Dal 2014 le colline delle Langhe, con il Roero e il Monferrato, sono patrimonio dell’umanità UNESCO.
Monforte d’Alba è uno dei comuni più importanti della denominazione. I suoi Barolo sono conosciuti per la struttura, i tannini decisi e la lunga vita in bottiglia. Qui le vigne sono divise in tante menzioni geografiche, e ogni collina dà un vino diverso: proprio quello che Piero Benevelli vuole mostrare con i suoi tre cru.
Vinificazione e Affinamento
In vigna Massimo segue i principi del biologico, senza certificazione: niente diserbanti e niente concimi chimici. La vendemmia è fatta a mano.
Il mosto fermenta in acciaio con i lieviti indigeni e macera per 20-25 giorni con il cappello sommerso. I tre Barolo di Piero Benevelli sono fatti tutti nello stesso modo, perché la differenza la faccia solo la vigna.
Il vino affina circa un anno in barrique usate e un anno in una grande botte di rovere di Slavonia, poi riposa in bottiglia. Non è chiarificato né filtrato, e ha pochi solfiti. Arriva con 14,5% di alcol.
Degustazione
Nel calice il Le Coste di Monforte 2021 è rosso granato brillante.
Al naso è il più floreale dei Barolo di casa: frutti rossi croccanti e fiori profumati. È un naso alto e delicato, che si apre bene nel bicchiere.
In bocca è fine ed elegante, con tannini fitti ma già levigati e una bella freschezza. Il finale è lungo e pulito. Si beve con piacere già adesso, e migliorerà ancora per molti anni.
Va servito a 17-18 gradi, in un calice ampio, meglio dopo una breve decantazione.
A tavola è perfetto con gli agnolotti del plin, il brasato, le carni rosse e i formaggi di media stagionatura.
Di Piero Benevelli trovi anche il Barolo Ravera di Monforte 2021, da viti del 1960, e il Barolo Mosconi 2021, dalla vigna più alta della cantina.
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