Champagne Brut Vintage 2018 Astucciato – Pol Roger
Pol Roger è una delle grandi Maison di Épernay ancora in mano alla famiglia che l’ha fondata, e il suo Champagne Vintage 2018 è il millesimato classico della casa: 60% Pinot Noir e 40% Chardonnay, solo da vigne Grand Cru e Premier Cru, in astuccio.
La storia comincia il 2 gennaio 1849, quando Pol Roger, appena diciottenne, vende il suo primo vino a un commerciante di Aÿ, il suo paese. Nel 1851 la famiglia si trasferisce a Épernay, dove la casa può crescere, e nel giro di pochi anni nascono i primi Champagne con il suo nome.
Alla sua morte, nel 1899, la guida passa ai figli Maurice e Georges. Pochi mesi dopo, nel febbraio del 1900, una parte delle cantine crolla e la casa deve ricominciare. Maurice, nel 1912, diventerà anche sindaco di Épernay.
Il nome della Maison è legato per sempre a Winston Churchill. Era cliente dal 1908, e negli anni Quaranta divenne amico di Odette Pol-Roger. Chiamava la casa “l’indirizzo più bevibile del mondo”. Alla sua morte, nel 1965, le etichette per il Regno Unito uscirono con un bordo nero, e più tardi la cuvée di punta prese il suo nome: Cuvée Sir Winston Churchill.
Oggi la Maison è guidata dalla quinta e dalla sesta generazione, discendenti di Pol Roger: Hubert de Billy è entrato in azienda nel 1988. La strada dove ha sede porta proprio il nome di Churchill.

La casa possiede circa 92 ettari di vigna di proprietà. Per lo Champagne Vintage si scelgono solo 20 cru, tutti Grand Cru o Premier Cru, fra la Montagne de Reims, la terra del Pinot Noir, e la Côte des Blancs, la terra dello Chardonnay.
Il suolo è il gesso tipico della Champagne: tiene l’acqua in profondità, lascia scendere le radici e dà ai vini freschezza e tensione. Il Pinot Noir porta struttura e corpo, lo Chardonnay porta finezza e slancio.
Sotto Épernay le cantine di Pol Roger corrono per circa 9 chilometri, su tre livelli, fino a 33 metri di profondità. Sono fra le più profonde e fresche della zona: la temperatura resta ferma a 9 gradi tutto l’anno, e la presa di spuma è lenta, con bollicine molto fini.
Vinificazione e Affinamento del Pol Roger Champagne Vintage
Per lo Champagne Vintage di Pol Roger il 2018 è stato un anno caldo e generoso. Dopo un inverno freddo, da aprile il sole ha fatto correre la vigna: fioritura con dieci giorni di anticipo, vendemmia iniziata il 20 agosto e durata quasi quattro settimane, con uve sane e mature.
Il mosto viene fatto decantare due volte, la seconda a freddo, a 6 gradi, per 24 ore. La fermentazione è lenta e fresca, sotto i 18 gradi, in acciaio inox, e ogni vitigno e ogni villaggio restano separati fino all’assemblaggio. La fermentazione malolattica si fa completa.
La seconda fermentazione avviene in bottiglia nelle cantine profonde della casa. Il remuage si fa ancora a mano, cosa ormai rara in Champagne. Dopo alcuni anni sui lieviti la bottiglia viene sboccata con un dosaggio di 7 grammi per litro: un Brut asciutto, ma non tagliente.
Degustazione del Pol Roger Champagne Vintage 2018
Nel calice è di un giallo paglierino chiaro, ancora giovane, con un perlage fine e continuo. Al naso arrivano la frutta gialla matura, la pesca e l’albicocca, poi le note di brioche, pane tostato e frutta secca date dal lungo contatto con i lieviti.
In bocca è pieno e complesso, con una bella acidità che lo tiene dritto e un finale lungo. Oggi è ancora giovane e teso: crescerà bene in cantina per molti anni. Va servito a 8-10 gradi, in un calice a tulipano.
Premi e riconoscimenti
- James Suckling: 94/100
- Jeb Dunnuck: 94/100
- Vinous: 93/100
- Wine Spectator: 93/100
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