Bucci Classico 2023 – Villa Bucci
Villa Bucci è la cantina che ha portato il Verdicchio Classico dei Castelli di Jesi sulle tavole di tutto il mondo. Il Bucci Classico è il suo bianco di ogni giorno: fresco, sapido e pieno di carattere.
La cantina nasce nel 1983 a Ostra Vetere, in provincia di Ancona, a pochi chilometri dal mare di Senigallia. A fondarla è Ampelio Bucci, nato a Montecarotto, che ha creduto nel Verdicchio quando pochi lo prendevano sul serio.
Ampelio ha sempre detto che il Verdicchio può invecchiare come i grandi bianchi di Borgogna. Per questo ha scelto rese basse, vigne vecchie e un lavoro lento in cantina. Dal 2024 l’azienda è guidata da Federico Veronesi, che porta avanti la stessa strada.
Le vigne sono coltivate in biologico. Niente diserbanti e niente concimi chimici: l’idea è lasciare parlare il suolo e l’annata.

Le vigne di Villa Bucci nei Castelli di Jesi
Le uve vengono da cinque vigne di proprietà: Villa Bucci, Belluccio, Montefiore, Baldo e Saturno. Stanno sulle colline di Montecarotto, Serra de’ Conti e Ostra Vetere, fra i 200 e i 360 metri di quota.
Le piante hanno dai 20 ai 50 anni. Sono allevate a Guyot e a doppio arco, con esposizione a est, sud e sud-est. Le vigne vecchie danno poca uva, ma più concentrata.
Il suolo è calcareo, con un po’ di argilla. Il calcare regala al vino freschezza e una vena sapida. L’argilla trattiene l’acqua nelle estati calde e dà corpo.
Siamo nella zona classica del Verdicchio, sulla riva sinistra del fiume Esino. Il clima sente l’Appennino da una parte e l’Adriatico dall’altra: giornate calde, notti fresche e vento che tiene sane le uve.
Il Verdicchio Classico di Villa Bucci: lo stile
Il Bucci Classico è un Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Doc. Non è un bianco di solo profumo. Punta sull’equilibrio, sulla struttura e su una beva lunga e pulita.
Ogni vigna viene vinificata da sola. Le diverse partite si uniscono solo alla fine, quando si conosce il carattere di ognuna.
Così il Verdicchio Classico di casa Bucci resta fedele al suo territorio anno dopo anno. Cambia l’annata, ma restano la freschezza, la sapidità e quel finale di mandorla che lo rende riconoscibile. Per molti è il miglior modo per conoscere il Verdicchio Classico.
Vinificazione e Affinamento
La vendemmia si fa a fine settembre, a mano. Le uve vengono pressate in modo soffice e il mosto fermenta a temperatura controllata.
Poi il vino matura per 6-8 mesi nelle botti grandi di rovere di Slavonia da 50 e 75 ettolitri. Sono botti vecchie, alcune di quasi cento anni. Non danno sapore di legno: lasciano solo respirare il vino e lo rendono più morbido.
Degustazione
Nel bicchiere il Bucci Classico 2023 è giallo paglierino intenso.
Al naso arrivano la mela golden, i fiori bianchi e il tipico ricordo di mandorla, che è la firma del Verdicchio. Il profumo è fine e persistente.
In bocca è secco, di buon corpo e ben equilibrato. La sapidità tiene il sorso vivo, la trama è setosa e il finale torna sulla mandorla, con una nota minerale.
Va servito a 10-12 gradi. È buono subito, ma regge bene 5-6 anni in cantina.
A tavola è perfetto come aperitivo e con i piatti di mare: risotto ai frutti di mare, brodetto, crostacei e pesce al forno. Sta bene anche con le carni bianche e i formaggi freschi.
Se ti piace questo Verdicchio Classico, prova anche il fratello maggiore, il Villa Bucci Riserva 2020, e il rosso della casa, il Rosso Piceno 2020.
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