Costa Toscana IGT Gorgona 2024 – Frescobaldi
Gorgona 2024 è il bianco che Frescobaldi fa sull’isola di Gorgona, la più piccola dell’Arcipelago Toscano, davanti a Livorno. È un vino diverso da tutti gli altri: le uve le coltivano e le vendemmiano i detenuti del carcere dell’isola, insieme agli agronomi e agli enologi della famiglia.
Gorgona è l’unica isola-penitenziario d’Europa. Qui i detenuti passano l’ultima parte della pena lavorando a contatto con la natura, per imparare un mestiere che li aiuti a tornare nella vita di tutti i giorni. Il progetto con Frescobaldi è nato ad agosto 2012, intorno a un piccolo vigneto che già esisteva sull’isola.
L’idea è dare ai detenuti un’esperienza vera e attiva nella viticoltura, con la guida dei tecnici Frescobaldi. Il lavoro in vigna e in cantina diventa così una scuola, e ogni bottiglia di Gorgona Frescobaldi porta con sé una storia di speranza e libertà.
Il vigneto è di due ettari, in un anfiteatro naturale che guarda il mare. È esposto a est e protetto dai venti, su un terreno ricco di ferro. Le prime viti sono state piantate nel 1999, poi nel 2015 e nel 2018. Le uve sono due: Vermentino e Ansonica, i bianchi tipici della costa toscana e delle isole.

L’etichetta di Gorgona è “l’edizione straordinaria” dell’isola: ogni anno racconta una cosa diversa. Con Gorgona 2024 Frescobaldi ha voluto parlare delle 50 specie di farfalle che vivono sull’isola e del sovescio, le piante seminate tra i filari che arricchiscono il suolo e attirano gli insetti impollinatori.
La stagione 2024 sull’isola è partita con un autunno molto piovoso e con uno degli inverni più caldi degli ultimi anni, con temperature medie tra 12 e 15 gradi. Il Vermentino ha germogliato intorno al 20 marzo, l’Ansonica poco dopo. Aprile è stato piovoso e la seconda metà del mese più fresca, e la vite ha rallentato.
Giugno è stato fresco, luglio e agosto caldi ma sempre addolciti dal mare, con poche piogge. Il Vermentino è stato raccolto dalla seconda settimana di settembre, l’Ansonica dalla seconda settimana di ottobre. Una vendemmia più tardiva del solito: il fresco di settembre ha fatto maturare le uve piano piano.
Per chi colleziona, ogni annata ha la sua etichetta e il suo racconto, ed è bello tenerle una accanto all’altra. Per chi lo beve, Gorgona è un bianco da scoprire con calma: si apre nel bicchiere minuto dopo minuto, con il mare sempre sullo sfondo. È perfetto anche da solo, come aperitivo davanti a una tavola di crudi.
Gorgona Frescobaldi si fa in poche bottiglie ogni anno ed è un vino da cercare. Sul nostro sito trovi anche il Gorgona 2023, l’annata dedicata ai venti dell’isola. Della famiglia Frescobaldi abbiamo il Luce 2022 e il Luce Brunello di Montalcino 2020 della Tenuta Luce.
Nel 2014 Andrea Bocelli ha descritto così l’isola: “L’arcipelago toscano è un paradiso terrestre di cui Gorgona è la perla d’Afrodite più selvaggia e luminescente.” Ed è proprio questo che si ritrova nel bicchiere: il sole, le brezze del mare, la macchia mediterranea che copre l’isola. Gorgona 2024 è un bianco che sa di Gorgona, e di nessun altro posto.
Vinificazione e Affinamento
Frescobaldi non pubblica una scheda tecnica completa per Gorgona 2024. Le uve di Vermentino e Ansonica sono raccolte a mano sull’isola, ognuna nel suo momento giusto, e vinificate con la cura degli enologi Frescobaldi, per tenere intatti i profumi del mare e della macchia mediterranea.
Degustazione
Gorgona 2024 ha un colore giallo paglierino brillante e intenso. Al naso apre con ginestra e caprifoglio, poi frutta esotica matura e agrumi come bergamotto e cedro. Seguono rosmarino, salvia ed elicriso, e il finale è iodato, di mare. In bocca è sapido e fresco, lungo e persistente. Da servire a 10-12 gradi con pesce, crostacei, crudi di mare e primi di pesce.
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