Bourgogne AOC Pinot Noir 2024 – Maison La Croix Montjoie
La Croix Montjoie nasce nel 2009 dalla scelta di Sophie e Matthieu Woillez, agronomi ed enologi, di fare vino a Tharoiseau, un piccolo villaggio ai piedi della collina di Vézelay, nel nord della Borgogna. Questo Bourgogne Pinot Noir della linea Maison è il loro rosso più semplice e diretto: leggero, profumato e facile da abbinare.
Le vigne della famiglia sono passate in pochi anni da circa 10 a circa 15 ettari, quasi tutti sulle colline intorno al villaggio.
Il nome del domaine viene da una vecchia croce di pietra che si trova a un incrocio di strade tra le vigne di Tharoiseau. Da qui passavano i pellegrini diretti alla basilica di Vézelay, oggi patrimonio UNESCO e punto di partenza di uno dei cammini verso Santiago di Compostela. Sophie e Matthieu hanno voluto legare il loro vino a questo luogo e alla sua storia.

Oltre ai bianchi di Vézelay, che sono il cuore del domaine, la famiglia firma un Irancy, un Crémant e un Ratafia. Dopo la grande gelata del 2021 è nata anche la linea Maison: in Borgogna “Maison” indica i vini fatti anche con uve o vini scelti da altri vignaioli, mentre “Domaine” si usa solo per le uve di proprietà.
Il Bourgogne Pinot Noir porta l’AOC Bourgogne, la denominazione regionale dei rossi di Borgogna. Il vitigno è uno solo, il Pinot Noir, la grande uva rossa della regione: delicata da coltivare, sensibile al clima e al suolo, capace di dare vini eleganti anche quando sono giovani e leggeri. È il rosso giusto per conoscere la Borgogna senza spendere troppo.

Nella Borgogna del nord il clima è fresco e le colline sono fatte di argilla e calcare. Qui il Pinot Noir matura lentamente e dà rossi chiari, profumati e freschi, più vicini allo stile dei vini di montagna che ai rossi potenti del sud. Tra le vigne di La Croix Montjoie pascolano le pecore, segno di un modo di lavorare attento alla terra.
Un Bourgogne Pinot Noir di una casa come questa è una piccola scoperta: un rosso che non pesa, che sta bene a tavola tutti i giorni e che racconta una Borgogna diversa, più fresca e meno conosciuta di quella della Côte d’Or.
La vendemmia 2024 in Borgogna è stata difficile: una stagione piovosa, con poca uva e tanto lavoro in vigna. I rossi dell’annata sono più leggeri e freschi del solito, con meno alcol e frutto croccante. Per un Bourgogne Pinot Noir da bere giovane è un carattere prezioso: un vino agile, che non stanca e si abbina con facilità.
Sophie e Matthieu sono conosciuti soprattutto per i loro bianchi: l’Élégante, il bianco di Vézelay del domaine, ha avuto il Coup de Cœur della Guida Hachette. La stessa cura per la freschezza e per la purezza del frutto si ritrova nei loro rossi, a partire da questo Pinot Noir della Maison.
Sul nostro sito trovi anche il Bourgogne Chardonnay 2025, il bianco della stessa linea, e il Crémant de Bourgogne, la bollicina metodo classico di casa: tre vini per scoprire la Borgogna del nord.
Vinificazione e Affinamento
La Croix Montjoie non pubblica una scheda tecnica per questo vino. Lo stile della casa per i vini giovani è chiaro: vinificazione e affinamento in vasca, senza legno, per lasciare in primo piano il frutto del Pinot Noir. Il Bourgogne Pinot Noir segue questa strada: un rosso fresco e sincero, pensato per essere bevuto nei primi anni.
Degustazione
Il Bourgogne Pinot Noir di La Croix Montjoie è di un rosso rubino chiaro e brillante. Al naso porta piccoli frutti rossi, come lampone, ciliegia e ribes, con un tocco floreale. In bocca è leggero e setoso, con tannini morbidi e una bella freschezza. Servito a 14-16 gradi, accompagna salumi, primi al ragù, pollame, carni bianche, funghi e formaggi non troppo stagionati. Si può servire anche un poco fresco, d’estate.
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