Chambolle-Musigny 1er Cru “Les Amoureuses” Collection 2015 – Robert Groffier
Robert Groffier è il primo proprietario di Les Amoureuses, il Premier Cru più celebre di Chambolle-Musigny. Questa bottiglia è l’annata 2015 in versione Collection: è rimasta nella cantina del domaine ed esce oggi per la prima volta.
Il domaine Robert Groffier Père & Fils ha sede a Morey-Saint-Denis, sulla Route des Grands Crus, accanto al Clos de Tart. Le sue vigne però sono quasi tutte nei villaggi vicini, Chambolle-Musigny e Gevrey-Chambertin.
La casa nasce negli anni Cinquanta, quando Jules Groffier riunisce le vigne di famiglia. Poi arrivano Robert e il figlio Serge. Dalla metà degli anni 2000 in cantina c’è Nicolas Groffier, nipote di Robert, che oggi guida il domaine con la moglie Céline.
In tutto sono circa otto ettari, con due Grands Crus, Bonnes Mares e Chambertin Clos de Bèze, e tre Premier Cru di Chambolle. Il più prezioso è Les Amoureuses.

Le vigne di Les Amoureuses
Les Amoureuses, “le innamorate”, è un vigneto di circa cinque ettari e mezzo. Sta sotto il Grand Cru Musigny e confina dall’altra parte con il Clos de Vougeot. È solo un Premier Cru, ma per fama e prezzo vale quanto un Grand Cru.
Robert Groffier ne possiede circa 1,1 ettari, in cinque parcelle sul pendio: nessuno ne ha di più. Le viti vanno dai pochi anni a quasi un secolo di età.
Il suolo cambia da un punto all’altro. Sotto il Musigny è sabbioso e ghiaioso, sul calcare; verso il Clos de Vougeot c’è più argilla. La sabbia dà profumo e finezza, l’argilla dà corpo e profondità.
Fino al 2021 le uve di tutte le parcelle finivano in un solo vino, come questo 2015. Dal 2022 Nicolas le vinifica in due cuvée separate, una per la sabbia e una per l’argilla.
L’annata 2015 e la versione Collection
Il 2015 è stato un anno caldo e asciutto in tutta la Borgogna. La vendemmia è arrivata presto e le uve erano sane e ben mature. È considerata una delle grandi annate recenti: vini ricchi, concentrati e fatti per durare.
Il critico Antonio Galloni ha dato a questo Les Amoureuses 94 punti. Dopo dieci anni il vino comincia a mostrare la sua complessità.
Nelle annate calde il pericolo a Chambolle è perdere la freschezza. Le vigne vecchie, con le radici in profondità nel calcare, hanno trovato acqua anche nei mesi più secchi e hanno dato uve mature ma ancora vive, con una bella acidità.
La dicitura Collection indica una bottiglia che viene direttamente dalla cantina del domaine, dove è rimasta dall’imbottigliamento, e che esce in commercio solo adesso. Una garanzia di provenienza e di buona conservazione.
Vinificazione e Affinamento
La vendemmia è manuale, con una selezione attenta dei grappoli. Le vigne sono lavorate senza diserbanti e potate a cordone speronato, per tenere basse le rese.
Il vino fermenta in tino con estrazioni delicate e matura in barrique di rovere francese, con una parte di legno nuovo, per circa un anno. Poi va in bottiglia senza filtrazione.
Degustazione
Il colore è rosso rubino profondo, con i primi riflessi granati. Al naso si aprono ciliegia matura, lampone, rosa appassita e violetta, con note di sottobosco, spezie e un tocco di cuoio.
In bocca il 2015 è pieno ma setoso. Il tannino è fitto e maturo, la freschezza tiene il sorso in equilibrio e il finale è lungo e profumato. Va servito a 16-17 gradi, in un calice ampio da Borgogna.
In cantina abbiamo anche altre annate dello stesso vino: Les Amoureuses 2016 e Les Amoureuses 2017.
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