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Vin de France “Les Blanderies” 2023 – La Ferme de la Sansonnière – Mark & Martial Angeli

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Descrizione

Vin de France “Les Blanderies” 2023 – La Ferme de la Sansonnière – Mark & Martial Angeli

La Ferme de la Sansonnière è uno dei nomi sacri del vino naturale francese, un piccolo podere di Thouarcé, nel cuore dell’Anjou, che da oltre trent’anni indica la strada a un’intera generazione di vignaioli. Dietro questo progetto c’è Mark Angeli, una delle figure più carismatiche e influenti della Loira: studente di chimica prima, scalpellino poi, folgorato dal vino quando un cliente lo pagò con qualche bottiglia.

Da quel momento la sua vita cambia direzione: lascia Aix-en-Provence, si forma a Château La Tour Blanche, nel cuore di Sauternes, e nel 1989 approda in Anjou in cerca di terre accessibili dove realizzare la sua visione di agricoltura. La trova in una vecchia fattoria policolturale ai piedi delle colline scistose di Bonnezeaux: la Sansonnière, appunto, che converte immediatamente alla biodinamica, facendone uno dei primissimi domaine certificati Demeter di Francia.

Insieme a Nicolas Joly, Angeli è tra i padri fondatori del movimento naturale della Loira. Ma la Sansonnière non è mai stata soltanto una cantina: è una ferme nel senso più pieno del termine, un organismo agricolo vivo dove accanto ai 7,8 ettari di vigna convivono mucche bretoni, grano, un frutteto, alberi piantati tra i filari secondo i principi dell’agroforestazione. L’elettricità arriva dai pannelli solari, il trattore va a olio di girasole, e persino lo zolfo usato in minima dose all’imbottigliamento è di origine vulcanica naturale. Una coerenza radicale, quasi monastica, che si riflette in ogni bottiglia.

Il cuore della produzione è lo Chenin Blanc, affiancato da piccole parcelle di Grolleau nelle sue tre declinazioni: blanc, gris e noir. Dopo anni di celebrati Bonnezeaux dolci, Angeli ha compiuto una scelta controcorrente: abbandonare progressivamente i moelleux per dedicarsi ai grandi bianchi secchi, convinto che fosse questa la vera vocazione inespressa dell’Anjou.

Le vigne, molte delle quali franche di piede, sono allevate ad alberello (gobelet) senza fili, una pratica quasi inaudita nei climi freschi, che dona alla pianta libertà, aria e uve più sane. Le rese sono volutamente bassissime, intorno ai 30 hl/ha: per Angeli è il fattore decisivo della qualità, la quantità d’uva che una vite può maturare con affidabilità in qualsiasi annata.

In cantina la filosofia è la stessa: interventi ridotti all’osso, fermentazioni spontanee e lunghe, affinamenti in contenitori diversi — anfore, botti da 500 litri, barrique usate — e nessuna forzatura. Per preservare questa libertà assoluta, le bottiglie escono come Vin de France, fuori dal sistema delle denominazioni: una rinuncia che è in realtà una dichiarazione d’indipendenza.

Dal 2021 al fianco di Mark lavora il figlio Martial Angeli, che vinifica con lui garantendo continuità a una visione contadina e poetica del mestiere. Le cuvée del domaine — La Lune, manifesto cristallino dello Chenin, le Vieilles Vignes des Blanderies, Les Fouchardes, i rari rosati e rossi da Grolleau come il celebre Rosé d’un Jour — sono oggi tra i vini più ricercati della Loira, prodotti in quantità minime e contesi dagli appassionati di tutto il mondo. La Sansonnière non è una moda: è un punto fermo, la prova vivente che il vino naturale, quando nasce da rigore e ascolto, può raggiungere vette di purezza assolute.

Vinificazione

Les Blanderies nasce dalla porzione più giovane della grande parcella de La Montagne, a Thouarcé: viti di Chenin Blanc piantate nel 1994 con selezioni massali del domaine, allevate ad alberello, su un terroir unico di ftaniti — rare rocce silicee striate di grafite — e argille. È un suolo dal pH bassissimo che imprime al vino una tensione acida citrina del tutto naturale, firma inconfondibile della parcella. La conduzione è biodinamica certificata Demeter, le rese minime.

Dopo la vendemmia manuale, i grappoli interi vengono pressati delicatamente, poi il mosto fermenta con i soli lieviti indigeni, lentamente, nella cantina sotterranea del domaine. L’affinamento si svolge in barrique usate, sulle fecce fini, per circa un anno. Nessuna chiarifica, nessuna filtrazione, solo una traccia di zolfo vulcanico naturale all’imbottigliamento; a seconda dell’annata può conservare un lieve residuo zuccherino che ne arrotonda la materia. Esce come Vin de France, per la stessa scelta di libertà che accomuna tutti i vini degli Angeli.

Degustazione

Nel calice Les Blanderies è di un giallo dorato brillante. Il naso intreccia albicocca matura, mela cotogna, gelsomino, crema fresca e una scia fumé di pietra focaia che racconta le ftaniti del sottosuolo. In bocca è ricco e cremoso, ma attraversato da un’acidità citrina elettrica che tiene il sorso in equilibrio perfetto tra opulenza e tensione; il finale è lungo, sapido e minerale, con un ritorno di frutta gialla e agrumi. Più immediato del fratello maggiore da vigne vecchie, ma con la stessa stoffa: la finestra di beva parte subito e si estende tranquillamente per otto-dieci anni.

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Specifiche Tecniche

· Denominazione: Vin de France

· Azienda: La Ferme de la Sansonnière

· Tipologia: Bianco

· Annata: 2023

· Vitigni: Chenin Blanc

· Alcol: 12.5%

· Formato: 0.75l

· Allergeni: Solfiti

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