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Venezia Giulia Igt Bianco “Jakot” 2020 – Radikon

38,00 

Disponibile

SKU: 07732
Produttore: Radikon
Categorie: Friuli Venezia Giulia, Bianchi, Friulano

Descrizione

Venezia Giulia Igt Bianco “Jakot” 2020 – Radikon

Radikon è uno di quei nomi che non hanno bisogno di presentazioni: quando si parla di vini macerati e di orange wine, tutto comincia qui, a Oslavia, una manciata di case sulle colline del Collio goriziano, a pochi metri dal confine sloveno. È in questo lembo estremo del Friuli Venezia Giulia, segnato dalla Grande Guerra e da una cultura contadina di frontiera, che la famiglia Radikon coltiva la vite da generazioni: i primi vigneti furono piantati dal nonno materno di Stanko, Franz Mikulus, con la Ribolla Gialla, l’uva simbolo di queste colline.

La svolta arriva con Stanko Radikon, che inizia a vinificare nel 1976 e nel 1995 compie una scelta rivoluzionaria e insieme antichissima: tornare alla lunga macerazione sulle bucce delle uve bianche, come faceva suo nonno. In un’epoca in cui il Friuli inseguiva i bianchi tecnologici, freschi e filtrati, Stanko va nella direzione opposta, insieme al vicino Josko Gravner. Da quella intuizione nasce, di fatto, il movimento moderno degli orange wine: vini bianchi vinificati come i rossi, con settimane o mesi di contatto con le bucce, fermentazioni spontanee in tini di legno aperti, nessun controllo di temperatura, nessuna filtrazione. E, dal 2002 sui vini storici, nessuna aggiunta di solfiti: è la macerazione stessa a proteggere il vino.

L’azienda lavora circa una dozzina di ettari di vigneto sulla ponca, il tipico suolo di Oslavia fatto di marne e arenarie di origine eocenica, friabile e povero, che obbliga le radici a scendere in profondità e regala ai vini una mineralità inconfondibile. La conduzione è rigorosamente biologica, senza erbicidi né pesticidi, con lavorazioni manuali e rese bassissime: per Stanko prima, e per suo figlio ora, il vino si fa in vigna, e in cantina si accompagna soltanto.

Dal 2016, anno della prematura scomparsa di Stanko, l’azienda è guidata da Saša Radikon, cresciuto tra i tini e le botti, enologo di formazione ma artigiano per vocazione. Saša ha saputo custodire l’eredità paterna aggiungendo una voce propria: accanto ai vini storici — Ribolla, Oslavje, Jakot — nelle iconiche bottiglie da 500 ml e un litro con il collo sottile disegnato da Stanko, ha creato la linea “S” (Slatnik, Sivi, RS), pensata come porta d’ingresso al mondo Radikon. Stessi vigneti, stessa filosofia, ma macerazioni più brevi e affinamenti più contenuti, per vini macerati più immediati e conviviali, in formato classico da 750 ml.

Oggi Radikon è un punto di riferimento assoluto del vino naturale a livello mondiale: le sue bottiglie sono ricercate dai collezionisti e presenti nelle carte dei migliori ristoranti, eppure l’azienda è rimasta quella di sempre, una famiglia che lavora la propria terra con rispetto e testardaggine. I vini di Oslavia firmati Radikon non assomigliano a nient’altro: hanno la profondità dei grandi rossi, l’energia dei bianchi di montagna e una capacità di invecchiamento che supera i vent’anni. Sono vini che raccontano un luogo, una famiglia e un’idea radicale di purezza: quella per cui il vino, per essere davvero grande, deve essere prima di tutto vero.

Vinificazione

Il Radikon Jakot 2020 nasce da uve Friulano in purezza — l’antico Tocai — da vigne di oltre trent’anni allevate a Guyot sulle ripide colline di ponca di Oslavia, coltivate senza alcun prodotto chimico. Il nome stesso è un manifesto: “Jakot” è “Tokaj” scritto al contrario, la risposta ironica e orgogliosa di Stanko Radikon al divieto europeo di usare il nome storico Tocai in etichetta. Le uve, raccolte a mano, vengono diraspate e avviate alla fermentazione spontanea con lieviti indigeni in tini troncoconici di rovere, senza controllo della temperatura, con follature manuali quotidiane per mantenere le bucce sempre immerse; a fine fermentazione i tini vengono colmati e chiusi, e il vino resta in macerazione sulle bucce per 3-4 mesi.

Dopo la svinatura affina per circa tre anni in botti grandi di rovere da 25-35 ettolitri, con soli travasi quando necessari, seguito da un lungo riposo in bottiglia. Nessuna chiarifica, nessuna filtrazione e nessuna aggiunta di solfiti in tutto il processo: il vino esce nell’iconica bottiglia da 50 cl con collo sottile, disegnata da Stanko per garantire un’evoluzione perfetta.

Degustazione

Colore: giallo aranciato intenso, tendente all’ambra, luminoso e vivo; possibile una leggera velatura, naturale conseguenza dell’assenza di filtrazione.

Naso: ampio e profondo, apre su mandorla e frutta gialla disidratata — albicocca, scorza d’arancia candita — poi frutta tropicale matura, miele, erbe officinali e un ventaglio di spezie dolci.

Bocca: sorso materico e imponente, di straordinaria complessità; i tannini vivaci dati dalla lunga macerazione incorniciano una polpa ricca, tenuta in perfetto equilibrio da freschezza vibrante e da una sapidità profonda; il finale è lunghissimo, su ritorni di frutta secca e note balsamiche.

Scopri tutti i vini di Radikon

Specifiche Tecniche

Denominazione: Venezia Giulia Igt

Azienda: Radikon

Tipologia: Bianco Macerato

Annata:  2020

Vitigni: Friulano

Alcol: 12.5%

Formato: 0.50l

Allergeni: Solfiti

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