Metodo Classico Spergola Emilia IGP Cascinaronchi 2022 – Quarticello
Quarticello è una delle realtà più autentiche dell’Emilia contemporanea, capace di unire tradizione contadina, agricoltura biologica e biodinamica e una lettura moderna dei vini emiliani, in particolare dei rifermentati in bottiglia. L’azienda nasce nel 2001 nella località “Quarticello” di Montecchio Emilia, in provincia di Reggio Emilia, quando Roberto Maestri sceglie di diventare agricoltore. Dal 2006 vinifica le proprie uve e produce i primi frizzanti rifermentati in bottiglia.
I vigneti si trovano in Val d’Enza, sulla sponda reggiana del torrente Enza che divide le province di Reggio Emilia e Parma, ai piedi dell’Appennino tosco-emiliano. Si coltivano solo vitigni autoctoni: Lambrusco, Malvasia di Candia, Spergola e Malbo Gentile, interpretati con un approccio rigoroso e agricolo, lontano dalle versioni industriali e standardizzate.
I suoli sono alluvionali, con ghiaia a bassa profondità: terreni ben drenati che danno uve con un buon equilibrio tra acidità e maturità. Le viti sono allevate a guyot.
La gestione agricola è biologica e biodinamica. In vigna non si usano pesticidi né prodotti chimici di sintesi e tra i filari si pratica il sovescio per nutrire il terreno. La potatura ramificata tiene basse le rese, in primavera si fanno a mano la scacchiatura e la sfogliatura, e la vendemmia è manuale. L’obiettivo non è la massima produzione, ma la fedeltà al territorio e all’annata.
In cantina l’approccio è artigianale e non interventista. Le fermentazioni sono spontanee, con lieviti indigeni, e i vini non vengono filtrati. Quarticello è conosciuta soprattutto per i suoi rifermentati in bottiglia, fatti secondo la tradizione emiliana usando solo il mosto della stessa uva, conservato al freddo durante l’inverno. Accanto ai frizzanti nascono anche spumanti Metodo Classico e vini fermi da invecchiamento, affinati in acciaio, legno, cemento e anfore di terracotta.
Lo stile Quarticello è riconoscibile: vini asciutti, tesi, mai caricaturali, dove freschezza e sapidità hanno un ruolo centrale. Sono vini profondamente gastronomici, pensati per la tavola e per la cucina emiliana, ma capaci di dialogare anche con una cucina più leggera e contemporanea.
In conclusione, Quarticello è una delle interpretazioni più autentiche e consapevoli del vino emiliano moderno: una cantina che ha saputo portare la tradizione contadina del Lambrusco a un livello qualitativo alto, senza mai perdere il legame con la terra, con la storia e con la Val d’Enza.
Vinificazione
Il Cascinaronchi di Quarticello è uno spumante Metodo Classico da uve Spergola in purezza, vitigno autoctono reggiano, coltivate a Montecchio Emilia, in Val d’Enza, su terreni alluvionali con ghiaia a bassa profondità, ideali per esaltare acidità naturale e freschezza. Le viti sono allevate a guyot e la vendemmia è manuale.
In cantina le uve restano a contatto con le bucce per 2 giorni di macerazione e fermentano spontaneamente con lieviti indigeni. Segue la seconda fermentazione in bottiglia secondo il Metodo Classico: il vino affina sui propri lieviti per 24 mesi prima della sboccatura, senza aggiunta di zuccheri (pas dosé, pas operé) e senza filtrazione, in linea con la filosofia artigianale di Quarticello.
Degustazione
Alla vista il Cascinaronchi si presenta di colore giallo paglierino, con una spuma fine e vivace, mentre al naso è aromatico, con frutta fresca intensa, mela verde, agrumi e lievi note floreali, insieme ai sentori di crosta di pane dati dalla lunga sosta sui lieviti; al palato è fresco, vivace e secco, con acidità tesa e finale sapido che lo rende ideale in abbinamento a salumi emiliani, formaggi freschi, cucina vegetariana e piatti semplici della tradizione in un’unica esperienza di freschezza, bevibilità e autenticità.
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