Metodo Classico Pas Dosé Soldati – La Scolca
La Scolca fa vino sulle colline di Rovereto di Gavi, a circa 30 chilometri dal mare ligure. Il Pas Dosé Soldati è il suo spumante più asciutto: solo Cortese, nessuno zucchero aggiunto dopo la sboccatura.
Tutto parte nel 1919. Allora la proprietà era una tenuta di caccia, con boschi, campi di grano e una piccola vigna di uve rosse. La famiglia Soldati decide di piantare il Cortese, l’uva bianca della zona.
Da quella scelta nasce una cantina che oggi è alla quarta generazione. Il Gavi fermo resta il vino simbolo della casa.
Gli spumanti sono l’altra passione della famiglia. La Scolca li produce col metodo classico, partendo sempre dal Cortese di casa.

Il territorio de La Scolca nel Gavi
Il paese di Gavi è dominato da una grande fortezza sulla collina. Intorno si stendono boschi e vigneti. La denominazione comprende 11 comuni in provincia di Alessandria e ammette solo uva Cortese.
Le vigne della famiglia Soldati sono circa 50 ettari. Per gli spumanti si usano le uve di Rovereto Superiore, sulle colline più alte.
Qui i terreni sono ricchi di argilla, con marne e calcare tipici della zona. Alcune viti superano i 60 anni di età.
Il clima è il vero segreto. Dal mare arrivano brezze salmastre, dagli Appennini l’aria fredda. Lo sbalzo fra giorno e notte aiuta l’uva a tenere acidità e profumi. Per un Pas Dosé, che non ha zucchero a coprire nulla, questa freschezza naturale è preziosa.
Che cosa vuol dire Pas Dosé
In uno spumante classico, dopo la sboccatura, di solito si aggiunge un poco di liqueur d’expédition. È un liquido a base di vino e zucchero che ammorbidisce il gusto.
Nel Pas Dosé questo passaggio non c’è. La bottiglia si chiude così com’è, senza zucchero aggiunto. Il risultato è uno spumante secco e sincero, che mostra il vino senza trucchi.
Per farlo bene serve un vino base di grande qualità e un lungo riposo sui lieviti. La Scolca ha scelto di affidare questo compito al suo Cortese.
Vinificazione e Affinamento
Il vino base è 100% Cortese. Viene messo in bottiglia per la presa di spuma, cioè la seconda fermentazione che crea le bollicine.
Il Pas Dosé resta poi sui propri lieviti per almeno 36 mesi. Questi tre anni gli danno una spuma ricca e profumi più complessi. La lunga attesa porta equilibrio a un vino che non avrà dosaggio.
Dopo la sboccatura la bottiglia viene subito chiusa, senza dosaggio. La cantina consiglia di stapparla entro 3 anni, quando la freschezza è al massimo.
Degustazione
Appena versato forma una spuma spessa e ricca. Il perlage è fine e continuo.
Il profumo ricorda la nocciola appena tostata. Accanto si sentono note minerali e floreali, pulite e precise.
In bocca il Pas Dosé è pieno e secco, con una bella sapidità. Chiude con un ricordo di mandorla, firma del Cortese di Gavi.
La temperatura giusta è di 8 gradi. Meglio non scendere troppo sotto, per non coprire i profumi.
È uno spumante da tutto pasto. Il suo abbinamento preferito sono i crudi di mare: ostriche, scampi, tartare di pesce. Funziona bene anche con il sushi, le verdure in tempura e un piatto di trofie al pesto. Prova anche un fritto di paranza: la bollicina secca pulisce la bocca.
Se ami le bollicine più morbide, prova il Brut Soldati della stessa cantina. Per un brindisi in rosa c’è il Brut Rosè Soldati, con un pizzico di Pinot Nero. Trovi altre etichette fra le nostre bollicine.
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