Colli Tortonesi Timorasso Doc “Piccolo Derthona” 2024 – Vigneti Massa
Vigneti Massa rappresenta una delle realtà più rivoluzionarie e identitarie del panorama vitivinicolo piemontese. Situata a Monleale, nel cuore dei Colli Tortonesi in provincia di Alessandria, l’azienda è indissolubilmente legata alla figura carismatica di Walter Massa, vignaiolo visionario che ha segnato profondamente il destino enologico del territorio.
Fondata negli anni Settanta come azienda agricola familiare, Vigneti Massa inizialmente produceva soprattutto Barbera e Croatina, vitigni tradizionali della zona. Tuttavia, è negli anni Ottanta che avviene la svolta decisiva: Walter Massa decide di recuperare e valorizzare il Timorasso, antico vitigno bianco autoctono dei Colli Tortonesi che all’epoca era quasi scomparso, sostituito da varietà più produttive e commerciali.
Questa scelta, considerata da molti azzardata, si è rivelata nel tempo una delle più importanti operazioni di recupero varietale in Italia. Massa ha creduto fermamente nelle potenzialità del Timorasso, intuendone la straordinaria capacità di evoluzione, struttura e longevità. Oggi il Timorasso è diventato il simbolo del territorio e uno dei bianchi più interessanti del panorama nazionale, tanto da essere spesso chiamato semplicemente “Derthona”, antico nome romano di Tortona.
I vigneti di Vigneti Massa si estendono su circa 23 ettari, coltivati con attenzione artigianale e rese contenute. Le colline tortonesi sono caratterizzate da suoli argillosi-calcarei con presenza di marne e arenarie, capaci di conferire ai vini una marcata impronta minerale e una struttura importante. L’altitudine variabile e le escursioni termiche favoriscono maturazioni lente e complete, fondamentali soprattutto per il Timorasso.
La filosofia produttiva dell’azienda è improntata alla valorizzazione del vitigno e del territorio. In vigna si lavora con grande rispetto dell’equilibrio naturale, evitando eccessi produttivi e privilegiando la qualità delle uve. In cantina l’approccio è tradizionale ma consapevole, con fermentazioni in acciaio o in legno a seconda della tipologia, uso moderato del legno e lunghi affinamenti che permettono al vino di esprimere complessità e profondità.
Tra le etichette più celebri spiccano il Derthona Timorasso, declinato in diverse versioni e cru, come Costa del Vento, Montecitorio e Sterpi, ciascuno capace di raccontare una diversa interpretazione del territorio. Questi vini sono noti per la loro struttura importante, l’acidità vibrante, le note di idrocarburo con l’evoluzione e una sorprendente capacità di invecchiamento che può superare tranquillamente i dieci o quindici anni.
Accanto al Timorasso, Vigneti Massa continua a produrre grandi rossi territoriali, in particolare Barbera e Croatina, interpretati con carattere e autenticità. Anche in questi vini emerge la mano di Walter Massa: schietta, diretta, profondamente legata alla terra.
Walter Massa non è solo un produttore, ma un vero e proprio ambasciatore del territorio. Grazie alla sua determinazione, il Timorasso è tornato protagonista e i Colli Tortonesi hanno acquisito una nuova centralità nel panorama vitivinicolo italiano. Il suo approccio, spesso provocatorio ma sempre autentico, ha contribuito a stimolare un movimento di produttori che oggi credono fortemente nelle potenzialità della zona.
Vigneti Massa rappresenta dunque un esempio concreto di come visione, coerenza e passione possano trasformare un vitigno dimenticato in un simbolo di eccellenza. È una cantina che ha saputo riscrivere la storia del proprio territorio, affermandosi come punto di riferimento imprescindibile per chi desidera comprendere l’anima più profonda dei Colli Tortonesi.
Vinificazione e Affinamento
Fermentazione spontanea in acciaio sui soli mosti, affinamento in bottiglia per 6 mesi prima della messa in commercio. Nessuna barrique, nessuna macerazione prolungata, nessuna filtrazione ideologica.
Degustazione
Alla vista si presenta con un bel giallo paglierino luminoso, cristallino e vivace, con riflessi leggermente verdognoli che ne indicano la freschezza giovanile. Al naso è intenso ma sottile, con sentori di agrumi freschi (lime, cedro), mela verde e fiori bianchi di campo. Emergono anche accenni di salvia, timo e un sottofondo minerale di gesso e pietra bagnata che anticipano la tipicità del Timorasso. Al palato è fresco, agile e sapido, con una piacevole acidità che sostiene un sorso scorrevole ma mai banale. Ha corpo medio, grande equilibrio e un finale secco e leggermente salino, con ritorni agrumati e floreali.
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